16/04/2010
Recuperare lo spirito e l’idea originari del Pd: ripartire dal “Lingotto”
Sono d’accordo con Dario Franceschini, si deve ripartire dal Lingotto.
Con Valter Veltroni alle politiche 2008 avevamo 4 milioni di voti in più (34%).
Ricordiamoci che il dato elettorale del Pd al 34% veniva conseguito subito dopo il disfacimento del governo Prodi, nonostante gli effetti devastanti dell’accozzaglia boomerang dell’Unione, i rifuti di Napoli, le sparate di Visco sul fisco, l’indulto, la mancata distribuzione del tesoretto, ecc.
Con la nascita del Pd, il manifesto del Lingotto, la vocazione maggioritaria, un programma chiaro e riformista, eravamo
comunque riusciti a dare speranza e fiducia all’elettorato di area ulivista e moderato/progressista.
Dobbiamo ritrovare e offrire a molti le ragioni per stare insieme dentro il partito.
La mission deve essere quella di cambiare il paese. Oggi purtroppo questa mission si è offuscata e non è più percepita come tale dagli elettori. Le europee 2009 e le ultime regionali sono state un esempio di questa dinamica.
Si deve ripartire dal Lingotto.
Enfatizziamo troppo il radicamento della Lega, ma il vero problema è che la gente non capisce cosa vuol fare il Pd.
Dobbiamo invece recuperare le nostre potenzialità di cambiamento.
Il Pd deve quindi:
- ridefinire la categoria dei deboli, includendo anche commercianti, artigiani, imprenditori agricoli e liberi professionisti in difficoltà;
- recuperare il rapporto con mondi trascurati, da quello cattolico a quello laico-liberal-socialista, da quello delle fabbriche a quello dei campi, da quello autonomista e delle liste civiche a quello ambientalista che sostiene la “green-economy”;
- sul piano delle riforme, difendere il bipolarismo e la democrazia dell’alternanza, non limitarsi a dire che basta una legge elettorale che riconsegni agli elettori il potere di scelta e che siamo contro il parlamento dei nominati.
Soprattutto il Pd non può essere definito dalle alleanze che vuole stringere.
C’è da rimotivare il progetto del Pd perchè è questo che è venuto meno ed è il motivo per cui molti elettori stentano a riconoscersi nel partito di Bersani.
