Archive for Marzo, 2010

24/03/2010

Più voti a Berlusconi e alla Lega, meno soldi ai Comuni!

«Più voti a Berlusconi e alla Lega, meno soldi ai Comuni!»: lo slogan più semplice e più fedele di quanto è accaduto in questi anni.
Il federalismo come miraggio, la continua diminuzione di risorse ai Comuni, il taglio dell’ICI a chi non ne aveva alcun bisogno, la demonizzazione dei politici locali paragonati inopportunamente alla “Casta” (perchè Bossi, Calderoli, Tremonti & co. non danno il buon esempio riducendo prima il numero dei Parlamentari rispetto ai consiglieri e assessori comunali?), il mancato coinvolgimento degli enti locali nella sfida alla crisi, come è successo, invece, in molti altri Paesi europei.
In Friuli Venezia Giulia siamo in presenza di un nuovo centralismo regionale, fatto di commissariamenti e soppressioni delle forme associative dei Comuni, di tagli alla sanità e alle politiche sociali.
In compenso la Giunta Tondo dispensa “favori” e contributi regionali straordinari agli amministratori locali “amici”, compiacenti, fedeli, di “fresca” cortigianeria e devozione. La dispensa si estende con i tanti «buoni», «voucher» e «assegni» dati in mano ai cittadini e alle famiglie che poi hanno la «libertà» di arrangiarsi.
L’acqua avviata alla privatizzazione per decreto, la gestione del ciclo integrato dell’acqua e dei rifuti che passa alla Provincia (siamo in “buone” mani con il governo provinciale di Fontanini allo sfascio sulle competenze già assegnate).
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18/03/2010

Costruire solide basi per il futuro

Pubblico il contributo di Roberto DOMINICI, ex Assessore Regionale alla Ricostruzione, sulla mobilitazione sindacale del 19 marzo a Udine per superare la crisi economica ma anche sociale e politica che investe il Friuli.
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Roberto Muradore, segretario generale della Cisl dell’Udinese e della Bassa friulana, in un interessante e circostanziato intervento apparso su questo giornale presenta la situazione economica e sociale della nostra realtà territoriale e conclude parlando di sciopero «per il lavoro e lo sviluppo».
A nessuno sfugge la pesante situazione di crisi che grava, anche se in entità diversificata, su tutti i settori produttivi, su aziende grandi e piccole, con serie conseguenze sul piano occupazionale.
Poco importa dove e per quali ragioni essa si sia generata e poi ampiamente diffusa. Importa il fatto che essa c’è anche qui in Friuli: livelli occupazionali marcatamente ridotti nel 2009 rispetto al 2008, forte aumento del numero di lavoratori che hanno perso il lavoro, ingente ricorso alla cassa integrazione che cresce anche nel mese di gennaio nonostante essa cali a livello nazionale, calo della ricchezza complessiva prodotta.
A dir il vero è percepito qualche segnale di ripresa. Ma esso è troppo flebile per poter dire che siamo di fronte a una svolta positiva vera.
Ci sono, al contrario, tutti gli ingredienti per una crisi non breve che va quindi seriamente affrontata guardando all’immediato e anche alla prospettiva.
Se da un lato è doveroso sviluppare, nel contingente, la politica degli ammortizzatori sociali, dall’altro bisogna attivarsi cogliendo pure l’occasione della crisi, per “costruire” solide basi per il futuro.
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05/03/2010

Le leggi e le regole vanno rispettate da tutti.

Le parole di Pierliuigi Bersani sono le parole di tutto il Pd: nessun accordo è possibile perchè le leggi e le regole vanno rispettate da tutti. Dico tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!
il problema delle liste Formigoni e Polverini non è burocratico, ma politico.
Sono loro ad avere fatto pasticci con le liste e sono, tutt’al più, i loro elettori a doversela prendere con i loro dirigenti.
Non sono arrivati tardi per problemi burocratici, perché fin dal giorno prima, una forza politica non dico seria ma appena decente avrebbe potuto presentarsi, come hanno fatto tutti gli altri (c’è l’hanno fatta pure quelli di Forza Nuova e i “no global” di Agnoletto), contare bene e verificare la regolarità delle firme.
I problemi che si sono manifestati, invece, sono problemi politici. Clamorosi.
A Roma, telefonate di questo e di quel leader per avere un posto al sole o una diversa graduatoria del listino.
A Milano, la posizione dell’igienista, il leghista da recuperare, l’amico di Bondi, i difficili equilibri. Ecco i motivi del ritardo, perfettamente in linea con una certa cultura politica, per cui chissenefrega delle scadenze e delle regole.
“Siamo al potere, no? Noi ci presentiamo, anche senza presentarci, tanto poi San Firmino pardon san silvio interverrà per stabilire che senza presentarci, noi ci presentiamo. Chiaro?”
Berlusconi e il suo governo pensino alle cose serie, ai problemi gravi della crisi, alle sofferenze delle aziende, di chi ha perso o rischia di perdere il lavoro, a far pagare le tasse a tutti in modo che tutti paghino meno, a fare un pò di pulizia negli appalti, negli affidamenti perversi del vertice della Protezione Civile, a combattere seriamente la criminalità organizzata e garantire la sicurezza civica con i fatti e non solo con gli annunci.
Morale: il PdL non sa neanche presentare una lista e vuole avere comunque sempre ragione fregandosene delle regole comprese quelle costituzionali. Il “Panino” della Libertà, dal capo supremo in giù, è pieno zeppo di condannati, rinviati a giudizio, indagati, ecc.
Per quanto tempo dovremo farci governare da questa “Cricca“?
Mi auguro il meno possibile!

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