24/03/2010
Più voti a Berlusconi e alla Lega, meno soldi ai Comuni!
«Più voti a Berlusconi e alla Lega, meno soldi ai Comuni!»: lo slogan più semplice e più fedele di quanto è accaduto in questi anni.
Il federalismo come miraggio, la continua diminuzione di risorse ai Comuni, il taglio dell’ICI a chi non ne aveva alcun bisogno, la demonizzazione dei politici locali paragonati inopportunamente alla “Casta” (perchè Bossi, Calderoli, Tremonti & co. non danno il buon esempio riducendo prima il numero dei Parlamentari rispetto ai consiglieri e assessori comunali?), il mancato coinvolgimento degli enti locali nella sfida alla crisi, come è successo, invece, in molti altri Paesi europei.
In Friuli Venezia Giulia siamo in presenza di un nuovo centralismo regionale, fatto di commissariamenti e soppressioni delle forme associative dei Comuni, di tagli alla sanità e alle politiche sociali.
In compenso la Giunta Tondo dispensa “favori” e contributi regionali straordinari agli amministratori locali “amici”, compiacenti, fedeli, di “fresca” cortigianeria e devozione. La dispensa si estende con i tanti «buoni», «voucher» e «assegni» dati in mano ai cittadini e alle famiglie che poi hanno la «libertà» di arrangiarsi.
L’acqua avviata alla privatizzazione per decreto, la gestione del ciclo integrato dell’acqua e dei rifuti che passa alla Provincia (siamo in “buone” mani con il governo provinciale di Fontanini allo sfascio sulle competenze già assegnate).
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