31/12/2007
Si chiude il 2007: l’anno del distacco.
Da “La Repubblica” di ieri ho estrapolato queste righe di Eugenio Scalfari che descrive l’anno che ci apprestiamo a lasciare alle nostre spalle:
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Il 2007 si chiude. E´ stato l´anno del distacco. Se
vogliamo sintetizzarne l´elemento dominante rispetto a tutti gli altri,
questo si impone per la sua coralità, al Sud come al Nord, tra gli
uomini e tra le donne, tra i giovani e i vecchi: distacco,
indifferenza, riflusso. Insicurezza. Precarietà psicologica prima
ancora che professionale. Sensazione di impoverimento, in basso come in
alto. Perdita di senso.
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Nel “kafkiano” consiglio provinciale del 23 novembre 2007 l’ex assessore provinciale della Lega Nord, Fabio D’Andrea, si è espresso sostenendo che “la politica è una m…a”. Il suo”accorato” intervento, con questo passaggio non certo pieno di fragranza, pareva volesse giustificare il marcio che convive tranquillamente negli ambienti della politica e quindi anche nelle istituzioni, senza distinzioni e senza eccezioni.
Strassoldo e qualche sodale paladino e paladina (dopo la lettera di D’Andrea non poteva mancare l’accorato appello della “pupilla” del conte) continuano imperterriti a sostenere che l’arrivo del commissario a Palazzo Belgrado sarà un’immane tragedia per l’ente, per la politica e per il Friuli.