Archive for Giugno, 2007

27/06/2007

Il treno è partito

Nel giornalino dei giovani di Remanzacco che si chiama “Totototeo Marco Gargari, studente universitario, scrive un articolo nello spazio dedicato alla politica (è un miracolo vedere dei giovani che scrivono di politica) sul progetto riguardante il Partito democratico. Una riflessione fresca, libera e lucida ma soprattutto scevra da incrostazioni ideologiche e da paturnie retrò. Non si leggono infatti i classici scontati distinguo e le puntualizzazioni “storiche” dei “vecchi” nostalgici, infarcite di se, di ma e di però.
Mentre alcuni aspettano ancora che il treno parta (non fidandosi del nuovo locomotore e attendendo di conoscere i macchinisti), magari preferendo le vecchie carrozze, i giovani ci fanno capire che il treno è già partito e che deve correre ancora più veloce per non arrivare in ritardo alle stazioni del futuro.
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Leggi l’articolo di Marco Gargari cliccando al file: giovani_torototeo.doc
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Consultate anche il sito: www.giovaniremanzacco.it

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25/06/2007

Veltroni e Franceschini: il Pd parte da Barbiana

25giannelli.gif Barbiana, 23 giugno 2007: Walter Veltroni, il sindaco di Roma (Scalfari lo definisce “sindaco d’Italia”) e Dario Franceshini, il capogruppo dell’Ulivo alla Camera (uno dei ragazzi di “Zac”, Benigno Zaccagnini, il segretario DC ai tempi dell’assassinio di Aldo Moro) iniziano una nuova avventura partendo da Barbiana, il piccolo paese dell’Appennino toscano, dove Don Lorenzo Milani diceva messa, là dove raccoglieva e insegnava a quei ragazzi figli degli “ultimi” (poveri pastori e miseri contadini analfabeti) e scrisse “Lettera a una professoressa”, un libro che è stato un saggio rivoluzionario (”il silenzio dei poveri che diventa voce“) che ha influenzato positivamente i modelli educativi ma anche il modo di ripensare la società e il sistema partecipativo democratico(”la voglia di stare con gli altri e di essere con gli altri … uscire da soli da un problema è avarizia, uscirne insieme è la politica“).
Da Barbiana più di quarant’anni fa con Don Milani sono partite cose gigantesche e lì ci sono forti radici. Veltroni e Franceschini hanno fortemente in comune quelle radici, perchè sono più vicini alla gente comune, hanno un atteggiamento sobrio e un fare “ecumenico”, dimostrano una sensibilità aperta al “nuovo umanesimo” (anche perchè nel tempo libero scrivono opere narrative e romanzi): le radici giuste per dare linfa al Partito democratico e al futuro del Paese.
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clicca al file: barbiana_230607.doc

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22/06/2007

Antonio Comelli e il Partito democratico

Ricorre oggi il nono anniversario della scomparsa di Antonio Comelli, il Presidente della nostra regione ovvero il Presidente della Ricostruzione del Friuli terremotato.
Figura d’alto profilo politico, amministrativo ma soprattutto morale.
Un sicuro riferimento, un grande carisma, una profonda umanità: sono sentimenti ancora vivi e presenti nella gente friulana che ha vissuto l’immane tragedia del sisma del 1976 ma anche la straordinaria fase della ricostruzione e del riscatto di un popolo tragicamente ferito.
Antonio Comelli è stato il padre del cosiddetto “modello Friuli“: il primo e il più autentico sistema di decentramento politico-amministativo; a mio parere il più ben riuscito e, purtroppo, non ancora completamente tradotto dalla fase straordinaria a quella corrente che invoca a gran voce un sistema federale più compiuto.
L’intuizione di Aldo Moro di trasferire le competenze e le risorse per la ricostruzione del Friuli alla regione e di conseguenza ai comuni si può definire profetica: fu certamente supportata dalla convinzione che di Comelli, della classe dirigente e del popolo friulano, ci si poteva fidare.
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Leggi l’intero articolo alla sezione Newsletter (n.41)

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12/06/2007

La margherita di Remanzacco a congresso per costruire il PD locale

La Margherita di Remanzacco s’interroga sul proprio futuro e sulla nascita del Partito democratico convocando il 2° congresso comunale mercoledì 13 giugno, alle ore 20.30 a Orzano (sala ex latteria-piazza Angeli).
L’occasione, oltre al rinnovo delle cariche dirigenziali in prospettiva PD, sarà anche quella di un confronto aperto tra i diversi petali che compongono la Margherita di Remanzacco.
I risultati della Margherita a Remanzacco sono sempre stati soddisfacenti e hanno visto alle ultime politiche raggiungere alle consultazione per il Senato la percentuale di voti (18,3%) più alta dei comuni oltre i 5000 abitanti della regione confermando un trend storico consolidato: politiche 2001 (18,4%), provinciali 2001 (18,6%), regionali 2003 (18,0%); mentre alle provinciali del 2006 i DL hanno “sforato” al 27,5% contribuendo al miglior risultato di collegio per la Margherita del Friuli.
Dalla roccaforte friulana DL parte quindi la sfida per il futuro di una nuova stagione politica per la componente riformista del centrosinistra, protagonista negli ultimi anni, anche attraverso le liste civiche locali, del governo comunale.
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La mia relazione al 1° congresso comunale DL del 2 febbraio 2004 cliccando al file: marg_rem_2004.doc

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01/06/2007

A proposito di risultati elettorali

1. Il Partito democratico non ha nè un simbolo (l’ULIVO?) nè un leader mentre la gente non percepisce ancora l’anima e il progetto della novità del soggetto politico.
2. Il nord si “sente trascurato” dalla classe dirigente di centrosinistra (vedi composizione comitato costituente PD dei 45).
3. la gente non si fida del governo perchè mancano le decisioni importanti.
4. i DICO non sono la priorità, altri sono i punti urgenti dell’agenda di governo:

  • rilancio del sistema economico e riduzione della spesa pubblica (+ accortezza di non fare “casta”);
  • questione climatico-ambientale;
  • politiche famigliari e dell’educazione;
  • riforma previdenziale e del welfare;
  • sistema elettorale e “svecchiamento” della classe politica.
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    Leggi le altre elucubrazioni alla sezione Newsletter (n.39)

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