Archive for the 'Multimedia' Category

29/07/2010

La Provincia di Udine mette il “bavaglio” all’informazione..

censura.jpeg Post del Consigliere provinciale PD Andrea Simone Lerussi
– Consiglio Provinciale del 28 Luglio 2010 -
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Piccoli “Alfano” crescono…

Per adeguarsi alle direttive governative contro la libertà d’informazione, la Provincia di Udine, in occasione dell’adozione del regolamento per il funzionamento del Forum in cui tutti i cittadini potranno in teoria scambiarsi le proprie opinioni, fare domande e riceve risposte sull’Ente, manifesta forte e chiara la voglia di sottoporre il web ad un controllo degno di un regime totalitario.

La linea guida è “prima che qualcosa sia visibile deve essere controllato dal punto di vista politico”! I moderatori, invece che essere scelti tra i tecnici informatici della provincia (come prevedeva un emendamento del PD che è stato respinto), potranno essere i dirigenti dell’Ente o addirittura gli assessori stessi e non avranno termini entro cui approvare o meno i messaggi (post) inviati dagli utenti. Quindi se uno scrive potrebbe anche vedersi pubblicato il proprio messaggi dopo settimane o mesi.
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20/01/2009

Obama: “oggi siamo qui perchè abbiamo scelto la speranza rispetto alla paura”

obama_casabianca-200109.jpg Con l’insediamento di Barack Obama alla Casa Bianca è avvenuto il passaggio dal sogno alla realtà, dalle primarie e dalla campagna elettorale alla politica delle decisioni, alla parte più dura del lavoro.

Ora, c’è veramente bisogno che il “Sogno” diventi realtà in un periodo di profonda crisi, non solo economica e finanziaria, ma anche di rappresentatività e di credibilità nella politica e nelle istituzioni.

Certo che le parole di Obama, nel suo discorso d’insediamento, hanno dimostrato, oltre a disegnare la nuova America, di saper parlare profondamente al cuore degli americani e non solo degli americani.
I pensieri pronunciati da Obama, con un carico intenso di di ambiziosa fiducia e necessaria speranza nel futuro, riescono a scuotere le coscienze, a creare emozioni vere: ti entrano dentro nell’anima, riescono a scaldarti e sanno colorare vivacemente un quadro che finora aveva solo tinte grigie e fosche.

Queste sono le parole di Obama , che più mi sono rimaste impresse nel suo discorso d’inaugurazione della nuova Presidenza degli Stati Uniti:

Oggi siamo riuniti qui perché abbiamo scelto la speranza rispetto alla paura, l’unità degli intenti rispetto al conflitto e alla discordia.

Oggi siamo qui per proclamare la fine delle recriminazioni meschine e delle false promesse, dei dogmi stanchi, che troppo a lungo hanno strangolato la nostra politica.

Siamo ancora una nazione giovane, ma - come dicono le Scritture - è arrivato il momento di mettere da parte gli infantilismi. E’ venuto il momento di riaffermare il nostro spirito tenace, di scegliere la nostra storia migliore, di portare avanti quel dono prezioso, l’idea nobile, passata di generazione in generazione: la promessa divina che tutti siamo uguali, tutti siamo liberi e tutti meritiamo una possibilità di perseguire la felicità in tutta la sua pienezza.

Per tanto che un governo possa e debba fare, alla fine è sulla fede e la determinazione del popolo americano che questa nazione si fonda. E’ la gentilezza nell’accogliere uno straniero quando gli argini si rompono, la generosità dei lavoratori che preferiscono tagliare il proprio orario di lavoro piuttosto che vedere un amico perdere il posto, che ci hanno guidato nei nostri momenti più oscuri. E’ il coraggio dei vigili del fuoco nel precipitarsi in una scala invasa dal fumo, ma anche la volontà di un genitore di nutrire il proprio figlio, che alla fine decidono del nostro destino.
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Vi consiglio comunque di leggere l’intero discorso cliccando al file: obama-200109-discorso-insediamento-presidente-usa.doc e di leggere anche la lettera alla figlie: obama-180109-lettera-alle-figlie.doc

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04/12/2008

Il governo Berlusconi elimina l’incentivo del 55% di detrazione Irpef per il risparmio energetico

Il governo Berlusconi con il DL 185 del 29 novembre del 2008 intende eliminare l’incentivo del 55% di detrazione fiscale Irpef sui costi sostenuti per migliorie atte al contenimento energetico o installazione di pannelli solari.
Altro che aumento Iva a Sky. Di fronte all’editto albanese del Cavaliere la cosa rischia di passare inosservata.
Facciamolo sapere a tutti e impegnamoci a contrastare questo provvedimento che è contro il buon senso e che alla lunga va nella direzione di giustificare le centrali nucleari in Italia. Se solo il 10% delle famiglie italiane che hanno case di proprietà decidesse di installare un impianto fotovoltaico di 3KW, si avrebbe la disponibilità di una potenza di almeno 3 centrali nucleari moderne da 1,5GW.
Risparmio energetico, energie rinnovabili, fotovoltaico, sono queste le azioni da incentivare e da promuovere mentre il duo Berlusconi/Tremonti cosa fa? Con l’articolo 29 comma 7 della sopracitata legge non solo mette un limite di fondi disponibili, ma crea complicazioni burocratiche tali che sarà come giocare alla lotteria vedersi riconosciuto il 55% di detrazioni fiscale sulle spese sostenute. Vergogna!!
In tale articolo infatti si prevede che la detrazione fiscale del 55% sulle spese sostenute per iniziative volte al risparmio energetico prevista dalla legge n. 296/2006, non sia più automatica, bensì soggetta ad un plafond annuo ed autorizzata dall’Agenzia delle entrate.
E’ questo l’aiuto che il governo dà alle famiglie? E poi non vuole più sottoscrivere il protocollo di Kyoto. Doppia Vergogna!!
E poi fanno tanto can can con i 40€ , la social card,… i bonus,..
Si preannunciano altri disastri dopo la riforma Gelmini ed è giunta l’ora che la gente si svegli da questo torpore mediatico .
Non è bastato al Caimano e a Tree Mountains farci pagare i famosi 2,7 miliardi di euro con la brillante operazione Alitalia, facendola andare praticamente in fallimento.
Fermiamoli, per favore , facciamoci sentire!!
E il PD discuta di cose più concrete, intanto meno liti interne, più questione morale e più partito federale.

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06/11/2008

We just made history.

democratic-party.jpg Questo è il testo del messaggio inviato via e-mail da Barack Obama ai milioni di suoi sostenitori:

Friend
I’m about to head to Grant Park to talk to everyone gathered there, but I wanted to write to you first.
We just made history.
And I don’t want you to forget how we did it.
You made history every single day during this campaign
every day you knocked on doors, made a donation, or talked to your family, friends, and neighbors about why you believe it’s time for change.
I want to thank all of you who gave your time, talent, and passion to this campaign.
We have a lot of work to do to get our country back on track, and I’ll be in touch soon about what comes next.
But I want to be very clear about one thing.
All of this happened because of you.
Thank you,
Barack

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traduzione
Amici
Sto per andare al Grant Park per parlare a tutti quelli che si sono radunati là, ma prima ho voluto scrivervi.
Abbiamo appena fatto la storia.
E non voglio che dimentichiate quello che abbiamo fatto.
Voi avete fatto la storia ogni giorno in questa campagna elettorale,
ogni giorno nel quale avete bussato a una porta, fatto una donazione o parlato ai vostri familiari, amici, e vicini sui motivi per i quali credete sia giunto il momento di cambiare.
Voglio ringraziare tutti voi che avete regalato tempo, talento e passione a questa campagna.
Ora abbiamo molto lavoro da fare per rimettere il nostro Paese in carreggiata, e saremo presto di nuovo in contatto per ciò che deve avvenire.
Ma voglio essere molto chiaro su una cosa.
Tutto quello che è successo è successo grazie a voi.
Grazie,
Barack
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Il sogno americano di Martin Luther King si è avverato.
La politica degli USA cambia pelle come il colore del suo nuovo presidente.
Speriamo che il vento del cambiamento arrivi anche qui, in Italia e nel Partito democratico.
Oggi è un’altra America: un domani, mi auguro non tanto lontano, sarà anche un’altra Italia, un altro Friuli?

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05/11/2008

In America nulla è impossibile

obama_chicago.jpg Se ancora c’è qualcuno che dubita che l’America non sia un luogo nel quale nulla è impossibile, che ancora si chiede se il sogno dei nostri padri fondatori è tuttora vivo in questa nostra epoca, che ancora mette in dubbio il potere della nostra democrazia, questa notte ha avuto le risposte che cercava.

Così inizia il discorso di Barack Obama pronunciato a Chicago subito dopo la conferma della conquista della Casa Bianca.
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Per leggere l’intero discorso del 44.mo presidente degli Stati Uniti, clicca al file: discorso_obama_041108.pdf

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27/10/2008

Anche dal Friuli in tanti al Circo Massimo: il PD è vivo

pd-circo-massimo.jpg pd-brunetta.jpg La manifestazione del PD di sabato scorso al Circo Massimo a Roma ha visto tantissime persone che hanno scelto liberamente di esprimere un’idea, un consenso e un dissenso, una posizione politica decisa.
Centinaia e centinaia di migliaia di cittadini attivi, partecipi, auto-organizzati e impegnati (no fan adoranti), arrivati da tutta Italia, in molti anche dal Friuli, per dimostrare che il PD è vivo e lotta insieme alle famiglie impoverite, agli studenti, agli insegnanti, ai piccoli imprenditori, dalla piccola industria all’artigianato, dal commercio all’agricoltura, traditi dalla crisi e da chi doveva contrastarla.
Il governo ha numeri forti in parlamento e continuerà ad averli, ma da oggi la sua forza virtuale e incantatrice si contrappone una forza esplicita, concreta, tangibile, fatta di donne, uomini, ragazze e ragazzi (sulle sei persone di Remanzacco presenti a Roma ero l’unico “matusa”, il resto due donne giovani e tre ragazzi tra cui una sedicenne che l’anno scorso ha voluto a tutti i costi partecipare alle primarie pur non avendo l’età).
Tutto il Paese torna a vedere un’alternativa, la ascolta. E quando i sensi si risvegliano almeno gli incantesimi, se non le legislature, finiscono.
Il protagonista autentico di questo passaggio è il Partito democratico. Sconfitto, ferito, fin qui trattato come un punching ball da media, avversari, dai finti alleati e da coloro che hanno già pensato di salire in sella ai vincitori del 14 aprile scorso dopo aver cavalcato il puledrino, il PD non ancora del tutto svezzato, soprattutto da noi in regione.
Dopo il 25 ottobre risulta evidente che c’è una sola possibile chiave per la sconfitta delle destre. Ce l’ha la classe dirigente del PD che deve dimostrare di essere affidabile e capace di prendere in mano le sorti del Paese come Barack Obama negli Stati Uniti che è sostenuto dai democratici americani e si sta avviando a conquistare la Casa bianca.
Anche negli USA mai come ora si era vista tanta partecipazione popolare, tanta voglia di politica, tanta domanda di cambiamento. E’ l’America che vuole riprendersi la sua giovinezza. Speriamo che anche in Italia, in Friuli, cresca questa voglia democratica.

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Approfondimenti alla sezione newsletter: lettera n.35
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leggi il discorso di Walter Veltroni al Circo massimo cliccando al file: veltroni_circo-massimo-251008.doc

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11/09/2008

Una destra senza vergogna: moralismo pubblico e immoralità privata

prost.jpg I recenti provvedimenti del governo di destra (dico destraaaaaaaaaaaa!!!!!) vogliono far diventare l’Italia un Paese moralista e reazionario in pubblico, consumistico e “puttaniere” in privato.
L’overdose mediatica e la propaganda berlusconiana sono riuscite a conformare in modo negativo l’Italia facendola sprofondare verso l’abisso etico, con metodi più “convincenti” di quanto aveva provato a fare il fascismo a suon di manganellate e olio di ricino.
Il Caimano, con il suo morso annunciato dalle sirene di regime (ministre/sottosegretarie ex veline/showgirl), ha deciso di ripulire le strade e i locali pubblici , oltre che dai barboni e dalle scovazze napoletane, dalle prostitute mentre sta facendo invadere le nostre case con i palinsesti televisivi mostrandoci tette e culi, annaffiando di carnalità e di volgarità un’infinità di spot (TV spazzatura compresa la RAI).
Povera Patria in cui anche i leader bigami della destra si sono ammantati di una sorta di veste moralizzatrice e si prostano al Papa, e le cortigiane dei potenti che per una fiction … poi nelle interviste elogiano la famiglia tradizionale come quei politici che, stressati dall’attività parlamentare, si “rilassano” nelle alcove red light (addirittura tripla quella friulana del deputato di Forza Italia durante l’ultima campagna elettorale) e ai party accompagnati oltre che dalle “escort” da droghe stupefacenti.
Forse non è neanche più ipocrisia. E’ una psicosi travolgente, una specie di miscuglio senza più vergogna tra moralismo e immoralità, ciascuno dei due settori complementare all’altro, il moralismo per coprire le tette (come la “crosta” di sottofondo a Palazzo Chigi che raffigura “La Verità svelata” del Tiepolo) e l’immoralità per trafugare le tette e possederle avidamente come trofeo, simbolo del “nuovo” potere e del “successo”.

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12/07/2008

Il PD deve riappropriarsi dello spirito delle Primarie

Manifestazioni come quella di Piazza Navona dell’altro giorno non sono azioni politiche.
Il fine non è cambiare le cose, ma accrescere la popolarità del protagonista. Basterebbe un po’ di lucida attenzione per comprenderlo. Purtroppo, chi vi partecipa e chi li osteggia non brilla in lucidità.
I toni, i modi, l’eco mediatica per quanto parziale e magari ingiusta dell’evento, hanno contribuito a rafforzare il disegno del “caimano”. Il quale da anni cerca di rovesciare la questione centrale della criminalità delle classi dirigenti italiane nel suo contrario, l’emarginazione fra gli estremisti di chi difende la magistratura e i valori della Costituzione. Con gli insulti di piazza Navona gli si è reso un enorme favore.
Un altro aspetto che davvero intristisce è l’inganno del pubblico.
Le persone che sono andate a Piazza Navona da cittadini e si sono ritrovati spettatori, come sempre. Hanno applaudito un idolo che attaccava un altro idolo. Portando a casa la sera il tacito, amaro dubbio che le cose non cambieranno. E come potrebbero? A colpi di eventi? Gli show servono a consolare, non a cambiare la realtà. Lo show di Berlusconi, che rimane l’inventore del metodo, si rappresenta da quindici anni e l’Italia è, in senso positivo, il paese meno cambiato al mondo mentre è, invece, ogni giorno più volgare, ignorante e incattivito.
È la politica che cambia le cose, quella che si fa attraverso i partiti e si esplicita nelle istituzioni. Il PD deve, pertanto, riappropriarsi invece dello spirito delle primarie e ritrovare la vera politica.
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L’editoriale di Ezio Mauro su “La Repubblica” dell’11/7 “Il privilegio che fa del leader un sovrano” cliccando al file: mauro_110708.doc

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02/02/2008

It’s only pain

povera_patria.mp3
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Marco da Udine - Un sottoscrittore del Referendum deluso - scrive:
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< Vorrei esprimere il mio "contributo" sull'attuale drammatica situazione in cui versa il nostro Paese, e mi scuso fin d'ora per il “linguaggio” che userò in qualche passaggio, ma è il linguaggio dei nostri politici!
Al voto subito? Dopo il referendum? Qual'è il vero problema?
Il referendum se passa, andrebbe a modificare la legge elettorale, spostando il premio di coalizione a premio di maggioranza al partito di maggioranza relativa, e abroga la possibilità di pluricandidarsi in più collegi sul territorio nazionale. Di fatto l’attuale parlamento non lo hanno deciso gli italiani, mai i partiti. Questa legge è stata votata solo dalla coalizione di centro destra durante la campagna elettorale del 2006 come tentativo estremo di evitare la sconfitta elettorale che era data per certa dopo l’esito del voto regionale del 2005 (11 a 2 per il centrosinistra), conseguenza del “buon governo” del centro destra.
Il problema di questo sistema attuale e che i partiti piccoli (Mastella,Dini.radicali ecc.) si spostano dove “tira il vento” nel 2006 a sinistra, adesso ovviamente andranno a destra. Berlusconi ha finto di voler cambiare la legge elettorale millantando un accordo con il PD (sistema proporzionale con sbarramento al 5%) questo ovviamente va contro l’interesse dei partiti piccoli e del loro potere di ricatto.
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01/02/2008

Un anno di blog

Questi i dati del mio blog al suo primo compleanno:
dal 1 febbario 2007 al 31 gennaio 2008 le visite sono state 5884 (media giornaliera di 16) mentre i visitatori 3273 di cui 1104 visitatori unici assoluti.
Agli analisti lascio giudicare il mio rapporto annuale.

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